Lucie Horsch

Thomas Dunford

Ven 20 Marzo 2026 > Museo Borgogna — Ore 21.00

Horsch Dunford

Lucie Horsch è oggi il nome di riferimento per il flauto dolce, strumento che ha saputo portare alla ribalta nelle sale da concerto più prestigiose del mondo. Accanto a lei Thomas Dunford, liutista tra i più ammirati della sua generazione e fondatore dell’ensemble Jupiter, che torna a collaborare con la solista olandese in un programma che unisce virtuosismo ed eleganza formale.

I due musicisti, entrambi premiati con prestigiosi riconoscimenti discografici e celebrati per la loro capacità di dialogare tra generi diversi, propongono un percorso che attraversa tre secoli di storia della musica.

Biglietti € 15 | 12 | 8 | 5
Riduzioni per giovani Under 25 e senior Over 65

Prenotazioni telefoniche: 0161 255 575

Prenotazioni con email: biglietti@quartettovercelli.it

Biglietteria la sera del concerto dalle ore 20.15

Gli artisti

Lucie Horsch, flauto dolce

Thomas Dunford, liuto

Il programma

DARIO CASTELLO (1602 – 1631) — Sonata seconda

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750) — Suite per violoncello n. 1 in sol maggiore BWV 1007: Prélude (liuto solo)

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750) — Suite BWV 997

JACOB VAN EYCK (1590 – 1657) — The English Nightingale (flauto solo)

FRANÇOIS COUPERIN (1668 – 1733) — Le Rossignol en Amour

GEORG PHILIPP TELEMANN (1681 – 1767) — Sonata in do maggiore TWV 41:C5

ANTONIO VIVALDI (1678 – 1741) — Concerto per flautino in do maggiore RV 443

ISABELLA LEONARDA (1620 – 1704) — Sonata duodecima

FRANCESCA CACCINI (1587 – 1641) — Canzonetta Chi desia di saper che cos’è amore

CLAUDE DEBUSSY (1862 – 1918) — Syrinx (flauto solo)

ANNE DANICAN PHILIDOR (1681 – 1728) — Sonata in re minore

MARIN MARAIS (1656 – 1728) — Les voix humaines (liuto solo)

MARIN MARAIS (1656 – 1728) — Couplets de Folies

Museo Borgogna

Via A. Borgogna 4 – Vercelli

Informazioni utili: si prega cortesemente il pubblico di depositare borse e/o zaini negli appositi armadietti con serratura situati all’ingresso.

Concerto realizzato in collaborazione con

Scuola Vallotti

Bio

LUCIE HORSCH

Lucie Horsch è uno dei talenti più rilevanti della sua generazione. Virtuosa del flauto dolce, collabora con ensemble barocchi e orchestre moderne, tra cui l’Academy of Ancient Music, la Hong Kong Philharmonic e la Los Angeles Chamber Orchestra. Si è esibita in sedi prestigiose come la Concertgebouw di Amsterdam, la Wigmore Hall di Londra e la Barbican Hall. In ambito cameristico collabora regolarmente con il liutista Thomas Dunford e la clavicembalista Alexandra Nepomnyashchaya, partecipando a festival quali il Budapest Spring e il Festspiele Mecklenburg-Vorpommern. Registra in esclusiva per Decca Classics: il suo debutto con concerti di Vivaldi ha vinto l’Edison Klassiek Award (2017), mentre l’album “Baroque Journey” ha raggiunto la prima posizione nelle classifiche inglesi vincendo l’OPUS KLASSIK. Tra i riconoscimenti figurano il Concertgebouw Young Talent Award e la rappresentanza dell’Olanda all’Eurovision Young Musicians. In Italia ha debuttato per la GOG di Genova, la Società del Quartetto di Milano e l’Orchestra RAI di Torino.

THOMAS DUNFORD

Thomas Dunford ha studiato con maestri quali Hopkinson Smith e Paul O’Dette, debuttando nel 2003 alla Comédie-Française. Definito dalla critica “l’Eric Clapton del liuto”, si esibisce regolarmente in sedi prestigiose come la Carnegie Hall di New York, la Wigmore Hall di Londra e il Concertgebouw di Amsterdam. La sua attività internazionale lo ha portato a collaborare con artisti del calibro di Cecilia Bartoli, Joyce DiDonato, John Eliot Gardiner e Jordi Savall, oltre che con i principali ensemble barocchi europei. Nel 2018 ha fondato l’ensemble Jupiter, con cui esplora il repertorio barocco e contaminazioni jazz e pop, ottenendo premi come il Choc de Classica e l’Opéra Magazine Diamond Award. La sua discografia solistica include album pluripremiati tra cui Lachrimae e Bach Suites for Lute. Polistrumentista e compositore, nel 2024 è stato nominato assistente direttore di Sir John Eliot Gardiner per il progetto Constellations.